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.: Storia - JuJitsu
Il Ju Jitsu, il cui significato è "Dolce Arte" o "Arte della cedevolezza"
(Jutsu = Arte, Ju = morbido, cedevole), è la più antica arte marziale giapponese di
difesa personale a mani nude o con armi e veniva praticato in battaglia dai
Samurai
durante i combattimenti corpo a corpo.
Le origini del Ju Jitsu sono ancora oggi un mistero irrisolto data la carenza di documenti
che ne testimoniano con certezza nascita ed evoluzione ma, nonostante l’esistenza di molte teorie,
tre sono quelle più accreditate dagli storici:
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Il Ju Jitsu aveva le sue radici in Cina e fu trasportato in Giappone (1644-1648) da un cinese
chiamato Chin In che apprende lì le varie nozioni di Kempo e svuluppa poi un metodo completo
di difesa personale: il Ju Jitsu.
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La radice del Ju Jitsu è cinese, ma fu un medico giapponese ad elaborarlo, Shirobei Akiyama
("La leggenda del salice"), che andò in Cina
per studiare le arti mediche e anche quelle marziali, ed assimilò le tecniche da combattimento
delle scuole cinesi fondando più tardi la Scuola Yoshin Ryu.
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Il Ju-Jitsu ha origini e radici giapponesi, elaborato dai Bushi dell'epoca Kamakura (1185-1333)
e adottato dai Samurai in combattimento.
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Il Ju Jutsu si diffonde alla fine del XVI secolo, quando gli uomini dediti all'arte della guerra
persero la loro occupazione principale e i migliori misero a frutto la loro esperienza
insegnando le conoscenze acquisite nel campo delle tecniche d'attacco e di difesa.
Sorsero così parecchie scuole con diversi nomi che vennero identificate tutte col termine
di Ju Jutsu e si arrivarono a contare ben 160 stili differenti!
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Fino al 1922, anno in cui fu fondato ufficialmente il
Kodokan da
Jigoro Kano,
solo il Ju Jitsu era riconosciuto ed insegnato nei numerosi Ryu o scuole, sia in Giappone sia all' estero.
Il Ju Jitsu si sviluppò nel resto del mondo, alla fine della 1° guerra mondiale.
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Per una storia del JuJitsu più dettagliata -
Wikipedia: JuJitsu
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